giovedì 7 novembre 2013

Istogramma e curve di colore - 1

Vediamo due strumenti estremamente utili per la modifica delle foto: gli istogrammi e le curve di colore.
 
Sono due strumenti strettamente legati tra loro e che ho già utilizzato in alcuni degli articoli passati perché consentono di effettuare moltissime elaborazioni anche complesse sulle immagini.
 
Brevemente l'istogramma fornisce informazioni sul contenuto di una foto, indicando la quantità di punti di ogni livello luminoso (anche per singola componente di colore rosso, verde e blu), mentre le curve consentono di variare, anche in modo drastico come vedremo, questi livelli di luminosità.

Pur essendo strettamente legati, li tratterò in due parti separate, per non allungare eccessivamente gli articoli. In questa prima parte parlerò degli istogrammi e nella seconda passerò alle curve.
 
Come sempre, l'utilizzo di questi strumenti non ha regole fisse e devono solo seguire il gusto personale.


L'istogramma

 
Come ho detto, l'istogramma fornisce informazioni sulla luminosità delle foto. Prima di vedere un esempio, vorrei ricordarvi una parte della teoria che potete trovare nell'articolo Fotografie digitali.
 
La luminosità di un'immagine digitale è generalmente composta da 256 diversi valori. Dico generalmente perché alcuni formati consentono di avere più valori, che se possono essere visualizzati solo con queste 256 diverse luminosità.
 
I valori vanno da 0, che rappresenta i punti completamente neri, fino a 255, che rappresenta i punti completamente bianchi, passando tra tutti i valori intermedi di grigi.
 
Vediamo ora un esempio per capire meglio come è fatto l'istogramma. Prendiamo la seguente foto:
 
Istogramma
 
e vediamo il suo istogramma (lo potete visualizzare tramite la voce nel menu Finestre / Pannelli agganciabili / Istogramma):
 
Istogramma
 
Sull'asse delle ascisse troviamo i diversi valori di luminosità, partendo dal nero a sinistra, fino al bianco a destra.
L'asse delle ordinate rappresenta invece il numero di punti.
 
Il grafico che viene fuori indica quanti punti ci sono nell'immagine per ogni valore di luminosità.
Questo ci consente anche di effettuare una prima valutazione della nostra immagine.
 
Dal grafico possiamo notare che sono presenti più o meno tutti i valori di luminosità e che i due picchi più alti sono agli estremi (verso il nero e verso il bianco). Questo indica generalmente una foto ben contrastata.
 

Dall'istogramma possiamo anche capire subito se una foto è sottoesposta o sovraesposta. Vediamo i seguenti esempi:
 

Qui abbiamo una foto decisamente sottoesposta e possiamo notare come l'istogramma visualizzi un contenuto fatto esclusivamente di valori molto bassi di luminosità, con un picco molto alto nella parte più scura.

E ora vediamo questo esempio:


In questo caso la foto è sovraesposta e l'istogramma mostra un deciso picco nella parte destra dove sono presenti i valori di luminosità più elevati.

L'istogramma però fornisce solo un'informazione quantitativa e non ci dice nulla sulla qualità della foto. Nell'esempio seguente vediamo una foto che secondo l'istogramma sarebbe fortemente sottoesposta (e in effetti lo è), ma non è certo una brutta foto, almeno per me.


Come ultimo esempio vi mostro una foto con un contrasto molto basso:


L'istogramma per questa foto mostra la presenza di punti tutti nella fascia centrale di luminosità.

Per concludere, gli istogrammi consentono di avere un'informazione abbastanza dettagliata per la maggior parte delle fotografie, anche se in alcuni casi particolari è bene ignorare le "regole" che servirebbero per avere una foto ben bilanciata.

Per questi motivi praticamente tutte le fotocamere digitali consentono di visualizzare sul display l'istogramma in tempo reale della scena che si sta inquadrando.

Nella seconda parte descriverò l'utilizzo delle curve per modificare l'istogramma e ottenere effetti interessanti e anche complessi.


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