mercoledì 27 novembre 2013

Esposizioni multiple 1 - Il mosso colorato

La fotografia digitale e il fotoritocco tramite computer hanno notevolmente facilitato la realizzazione di effetti che in passato erano possibili solo con estrema difficoltà, magari esclusivamente nei laboratori fotografici.
 
In alcuni casi certi effetti, oggi quasi banali da produrre, erano addirittura irrealizzabili, indipendentemente dai mezzi e dalle capacità dei fotografi.
 
Tutta una serie di effetti particolari in fotografia era ottenibile, sia pure con qualche difficoltà, tramite le esposizioni multiple. In pratica si scattavano più foto sullo stesso negativo per ottenere una foto particolare.
 
Uno di questi effetti è il mosso colorato.

Questo tipo di effetto consiste nel riprendere i tre colori base della luce (rosso, verde e blu) di una scena in tempi diversi.
 
Se la scena è completamente statica il risultato è una foto assolutamente normale, ma se è presente del movimento avremo una parte della scena ripresa normalmente (la parte statica) e una parte in cui i tre colori base non sono esattamente sovrapposti, producendo delle immagini "fantasma" colorate.
 
Il risultato finale dipende molto sia dagli intervalli tra le varie riprese, sia dalla velocità dei soggetti in movimento.
 
Ovviamente è indispensabile che le tre foto siano esattamente sovrapponibili, quindi la ripresa a mano libera è da evitare. Un cavalletto o anche un appoggio stabile saranno più che sufficienti a garantire l'allineamento delle foto.
 
Vediamo un esempio pratico:
 
 
Queste tre foto sono state scattate con un intervallo di circa un secondo tra loro. L'acqua, essendo in movimento, produrrà l'effetto desiderato, mentre le rocce e le piante non saranno influenzate, poiché sono ferme.
 
Carichiamo tutte e tre le foto in Gimp e per ognuna di queste andiamo nel menu Colori / Componenti / scomponi... assicuriamoci che sia deselezionata l'opzione Scomposizione in livelli prima di cliccare su OK.
 
 
Per ogni foto verranno create tre nuove immagini in scala di grigi, con il nome della foto seguita da -rosso, -verde e -blu. Queste immagini sono a livelli di grigi perché se vi ricordate dall'articolo sulle fotografie digitali ogni componente del colore ha 256 livelli di luminosità. Queste immagini rappresentano appunto i valori di luminosità dei tre colori base.
 
 
In seguito potete chiudere le foto originali a colori e per ogni gruppo di tre tenete solo una componente. Ad esempio, tenete solo l'immagine del rosso per il primo gruppo, del verde per il secondo e del blu per il terzo. Tutte le altre non servono.
 
 
Per questo effetto non ha importanza da quale gruppo prendete ogni immagine, a meno che non stiate cercando di ottenere un effetto particolare (ad esempio un soggetto che si muove in linea retta e di cui volete in sequenza la parte rossa seguita dalla verde e poi dalla blu o in qualunque altro ordine preferite).
 

A questo punto dobbiamo solo ricreare una foto a colori prendendo le componenti colorate dalle immagini dei singoli colori che abbiamo tenuto.
 

Andiamo quindi nel menu Colori / Componenti / Componi... e andiamo a scegliere, per ogni componente, la sua immagine corrispondente come mostrato qui sotto.
 

 
Di nuovo non ha realmente importanza in quale ordine utilizzate le immagini e potete usare l'immagine del rosso nel canale del blu e viceversa senza alcun problema.
 
Questo è il risultato della composizione dei tre canali:
 

Vediamo anche un dettaglio di questa foto:
 
 
Come potete vedere le rocce e le piante sono assolutamente normali, mentre in alcuni punti l'acqua presenta le sfumature colorate che volevamo ottenere.
 
Potete notare che ci sono anche alcune piante (ad esempio in basso a destra della foto) che hanno preso questo effetto. Ciò è dovuto alla presenza del vento che le ha mosse durante le riprese.
 
I soggetti che si prestano meglio per il mosso colorato sono i ruscelli, le cascate e le fontane, ma nulla vieta di utilizzare un qualunque altro soggetto in movimento. Come sempre tutto dipende dalla creatività di chi fa la foto.

Potete trovare il video di questo articolo nella pagina dei filmati.


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